MESSAGGIO PER LA GIORNATA DEL SEMINARIO

26 NOVEMBRE 2206

SOLENNITA' DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO RE DELL'UNIVERSO

Questa domenica, ultima dell'anno liturgico, è tradizionalmente scelta nella nsotra Chiesa di Albano come Giornata del Seminario. Per questo, carissimi fedeli, scrivo a tutti voi per aprirvi il mio animo ed esortarvi a guardare sempre a questa realtà come a una delle più preziose. I nostri Seminaristi,  è vero, vivono gli anni della loro formazione prevalentemente nel Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, che è Seminario Teologico delle Diocesi Suburbicarie  e del Lazio sud. In questo anno ve ne sono quattro nei corsi teologici e altrettanti nel Corso Propedeutico. Un altro giovinetto dimora nel Convitto Vescovile della stessa Anagni e questo perchè da anni nella sede del nostro Seminario Diocesano non vi sono seminaristi. Ciò, però, non vuol dire che rimanga inutilizzato, anzi. Vi dimorano stabilmente alcuni sacerdoti anziani e altri più giovani che, insieme con tre prossimi nostri Diaconi attuano una forma di vita comune. Vi si svolgono pure altre iniziative, come riunione dei sacerdoti, diaconi permanenti e operatori pastorali e altri incontri, specialmente di pastorale giovanile. Un apposito depliant, preparato per l'occasione, vi aiuterà a farvene un'idea.

Tutto questo m'incoraggia a sottolineare un valore primario di ogni Seminario. il Seminario è anzitutto un segno. Con la sua stessa materiale presenza esso pone sotto gli occhi di tutti l'urgenza e la necessità del ministero ordinato per l'esistenza della comunità cristiana. Se questa trascurasse il suo Seminario, trascurerebbe il proprio futuro o se l'immaginerebbe come una fotocopia del presente. Il che sarebbe uno spegnere la speranza.

So bene che l'attenzione verso il Seminario dev'essere inquadrata nel più ampio contesto di una pastorale vocazionale di vasto respiro. Ci sono le vocazione perchè la vita è vocazione. E' importante ricordarlo in un momento, come il nostro, che vede prevalere il modello dell'uomo senza vocazione. Significa vivere solo "l'attimo fuggente", rincorrere unicamente quel qualcosa "che mi fa sentire bene", o "che mi piace"....L'uomo senza vocazione vive un'esperienza e la brucia. Libertà di affetti e revocabilità di impegni sono le caratteristiche di una "vita liquida" i cui precetti sono dimenticare, cancellare, mollare, sostituire. In tale situazione culturale, che ci coinvolge tutti, ragazzi, giovani e adulti, la "vocazione è davvero il caso serio della pastorale.

La Giornata del Seminario ci offre l'occasione per riflettere, Essa ci invita pure alla preghiera: Signore, manda operai nella tua messe! Di più: c'impegna a qualificare ulteriormente la pastorale vocazionale nella nostra Diocesi. Una pastorale che non è pervasa da attenzione vocazionale e non aiuta il cristiano a scoprire il sogno di Dio su ciascuno, non è pastorale! La Chiesa stessa, infatti, è vocazione, comunità chiamata e chiamante.

Questo messaggio è anche un appello per dare al nostro Seminario un aiuto economico. Incoraggia a questo pure l'odierna coincidenza con la Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero. Rivolgo a tutti l'invito a essere generosi, nel molto o nel poco che a ciascuno è possibile. Il Seminario ci appartiene. Non è di nessun altro se non di questa Santa Chiesa di Albano e di Dio, cui domandiamo di spargervi a piene mani i germi della vocazione e di suscitare con la sua grazia generose risposte.

                                                                                                                                                                        Marcello Semeraro

                                                                                                                                                                                 Vescovo